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Da: Carlo
Date: 06/09/2009
Time: 10:33:31
Spiace riconoscere che anche chi un tempo, per stessa sua ammissione era stato affascinato dal CHE, in un rigurgito di vecchio rancore senile, dica cose che nessun autorevole biografo di Guevara potrebbe confermare. Il CHE tagliò il suo stipendio mettendo in difficoltà i suoi stessi collaboratori, analizzò scrupolosamente tutte le accuse dei condannati a morte che erano in gran parte torturatori batistiani, visse temporaneamente in una villa solo per curarsi un enfisema polmonare, poi andò in affitto, pagando un terzo dello stipendio che volle fosse sempre quello di un comandante. I suoi campi di "rieducazione" comportavano solo lavoro duro e manuale persino per i suoi collaboratori scansafatiche del ministero in cui lavorava. Lavorò lui più duramente gratis tagliando canna da zucchero tutte le domeniche per anni. Castaneda, Lee Anderson, Kalfon, Paco Ignacio Taibo II, Tutino, Cormier, hanno scritto migliaia di pagine sul Che che confermano tutto ciò. Non si purifica il proprio passato cercando di infangare quello altrui